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Sei nella pagina delle NOTIZIE ottobre 2007 Le iniziative non sono mancate, sopratutto perchè quando il mercato mostra segni di stanchezza, come avviene ormai da anni, non si può restare a guardare. Per esempio, Siena, XXII Mostra Mercato dell’Antiquariato: galleria di foto » da eosarte.eu
giugno 2006 Le opere di David Hoptman da Galleria Puglisi
L'artista statunitense (Email: dhstudio@mac.com) vive per molti mesi l'anno in Italia, in un piccolo borgo della Maremma, Proceno, provincia di Viterbo, in Località Paradiso, dove ha uno studio tranquillo, bellissimo e molto funzionale. David è fotografo, grafico, scultore. Usa con sapienza molte tecniche, che insegna ( leggi il suo testo sulla fotografia, in inglese) La scorsa estate fece una bella mostra a Sorano, piccolo, magico paese di Maremma, e il collega Walter Montanini fu il tramite di una conoscenza da cui si è sviluppata con la nostra Galleria un'ottima collaborazione. Grande viaggiatore, il background di David è di estremo interesse, le sue opere molto suggestive e ricercate.
Arezzo: la Galleria Puglisi sul tema de “Le Signore” che si apre oggi pomeriggio con la partecipazione di 31 antiquari della città Un biglietto d’amore del ‘700, dolce e semplice, in carta leggera ed ingiallita è uno dei simboli della esposizione con cui la Galleria Puglisi partecipa alla mostra che 31 antiquari aretini hanno organizzato sul tema de “Le Signore” e che si apre domani in tutte le loro vetrine per rimanere aperta fino al 30 novembre. Questo biglietto, un acquerello su carta della prima metà del 700, raffigura tre fiori: un garofano, una rosa canina ed un bocciolo, e reca una scritta in inchiostro che lo trasforma in un omaggio d’amore ad una bella donna. Recita il biglietto: “Carina mia / Compatite amica cara/Se vi mando questo fiore/Contrassegno è di amore/Ma non gia una cosa rara. Vorrei sapere se voi mi amate “
Il biglietto si accompagna ad un grande ritratto che raffigura una giovane e bella Nobildonna cui fu molto probabilmente inviato, essendo stato ritrovato fra le sue carte. Questi due pezzi sono esposti nella Galleria assieme ad altri 16 ritratti di donne: nobildonne, borghesi, popolane; giovani, mature ed anziane.
“ Non solo ritratti però, infatti la Galleria presenterà in questa occasione, anche una scelta serie di oggetti tipicamente femminili che saranno testimonial di epoche e situazioni diverse: occhiali a stanghetta in tartaruga, portapillole, tabacchiere e portasigarette da signora in argento, borsettine dell’ottocento da passeggio e da ballo, cappelli a veletta, binocoli da teatro, corredi di scrittura assieme all’immancabile carta da lettere profumata. Oggetti di pregio accompagnati da oggetti più semplici e poveri, ma tutti assolutamente in tema, come l’angolo del tè, ricostruito in Galleria con un servito di porcellana vecchia Parigi, 1830. Una particolare attenzione ha poi voluto dedicare la Galleria alle arti femminili di un tempo: quella del ricamo, esponendo fra l’altro anche delle rare tavole fatte a pennino: erano progetti, proprio per fare in casa quei meravigliosi corredi di cui si è persa traccia se non nella memoria di poche famiglie, ma che certamente non sono dimenticate dagli antiquari. “Ho voluto anche fare una piccola incursione nel sociale – dice Puglisi – in cui ho voluto sintetizzare con pochi pezzi alcuni dei simboli della evoluzione del rapporto che la società ha avuto con il mondo femminile: quindi ho ritrovato una serie di copertine di riviste degli inizi secolo, scelte fra quelle bellissime del Touring Club, che raffigurano il rapporto fra le donne e la evoluzione della tecnica: l’automobile, il velocipede, l’aeroplano. Nelle immagini del progresso tecnico non mancano mai le donne e questo per ricordarci come l’emancipazione ed il progresso sociale si sono sempre accompagnati con i progressi della tecnica.”
Significativa per esempio una delle cartoline che fu simbolo della Esposizione Universale di Parigi del 1900 e che ritrae una giovane signora in velocipede, accostata ed una serie di 6 cartoline del 1908 che ritraggono belle signore con incredibili cappelli, tutti a forma dei più famosi aeroplani dell’epoca (Farman, Sommer, Bleriot, Tellier Dubonnet, Hanriot, Wright.
ed infine un poetico marmo con un busto di donna intitolato Primarosa, di epoca e stile dannunziano che viene esposto di spalle, mentre l’immagine della donna si riflette in una specchiera del Settecento, e che nasconde allo spettatore alla base una clessidra ed un teschio, quindi ad evocare il passaggio dalla Vanità del Novecento alla Vanitas di qualche secolo precedente, e ricordare così quanto lungo ed a volte aspro è stato il cammino che è partito da lontano e fino agli inizi del secolo e che ha portato poi all’emancipazione femminile ed al voto alle donne che celebriamo in questi giorni. “Tutto questo mettendovi un po’ di fantasia antiquaria, e quel know how fatto di passione, conoscenza della storia e buon gusto che accompagna il nostro lavoro, un po’ trascurati anche in una città a lunga tradizione antiquaria come è Arezzo, e che invece stiamo mettendo in mostra con altri trenta colleghi in questa occasione. Con pezzi più o meno importanti, con la necessaria approssimazione di una Mostra pensata e realizzata in due sole settimane, senza altro supporto che le nostre possibilità, mettendo insieme un budget promozionale sorprendente, di cui nulla per ora voglio dire, ma con una buona volontà ed una spontanea coesione che deve far riflettere.”
LE SIGNORE,
Arezzo, un percorso da Piazza San Francesco a Piazza Grande
e dintorni , Nelle vetrine di 31 antiquari
Dal 1° al 30 Novembre 2005
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La Galleria Puglisi di Arezzo
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